l'angelo è una persona speciale che appare in un momento speciale...l'angelo riesce a dare senza chiedere, ascolta senza domandare....dice cose opportune e la sua aurea ammanta di rosso pastello la sera....l'angelo mi fa salire uno scalino e non mi mette mai fretta....il super amico osserva pensieroso e batte cinque.....il super amico non si stanca mai e quindi non dorme, quasi, mai.....le sue energie sono sempre dirette a sedurre la splendida strega che condivide con lui il cammino...la strega bionda lo ripaga di carezze e sorrisi ma il super amico mai si cheta e le prova tutte, ma proprio tutte prima di ammainare bandiera bianca e capire che non c'è trippa per gatti....e così in questi giorni di lacrime e risate ho capito che devo gonfiarmi, per fare cosa non so....l'oracolo così si è pronunciato..anzi espresso, visto che non ha emesso parola....un solo gesto, chiaro e puntuale che mi porterò sempre dentro....perchè, alla faccia della discrezione, il super amico aveva steso i panni in piazza...da lui funziona così ed anche la cagnetta è parte della famiglia e va informata.....e poi c'è anche chi non vede, non parla e cammina a stento, ma ride leggero....con lui l'oracolo non ha fatto gesti, ma credo abbia usato un tocco sulla spalla...la strada c'è, basta seguirla
m e vino
martedì 28 giugno 2011
martedì 21 giugno 2011
LA SOSTANZA E L'APPARENZA
La ragione delle cose va al di là di ciò che appare....ogni verità ha più angoli per essere osservata....se una cosa è in un certo modo per me, non è detto che sia così anche per l'altro...nel confronto e nell'apertura i nodi si sciolgono, nella chiusura si sclerotizzano....se da dietro una porta sento un'operatrice che dovrebbe giocare con delle persone particolari, far loro tutta una serie di domande, del tipo: come stai....dove vivi....cosa hai fatto oggi... mi viene da arricciare il naso e scatta il giudizio che bolla l'operatrice come inadeguata......se però non mi fermo alla scorza, ma faccio un passo oltre e varco la soglia della porta, mi rendo conto anche delle sue ragioni, che forse ci sono dei motivi che a prima vista sfuggono e che per quelle persone lì, quel tipo di domande lì, poste in quel modo lì.....non sono poi una tecnica così malvagia....
m e lo specchio
sabato 18 giugno 2011
NEDO, THE HISTORY
Lui era un portiere, bravo e burbero....ben piazzato e cazzuto, nervoso e riottoso....lui giocava a pallone, l'ultimo baluardo della sua squadra...l'estremo bastione da superare per riuscire a buttare la palla in rete....era un gatto e balzava dritto in cielo per ghermire con i suoi guantoni ogni pallone..le sue parole erano poche e chiare..pochi fronzoli e tanta sostanza....i suoi capelli fluenti e sciolti al vento, talvolta, nelle parate più difficili, lambivano le nuvole ed i suoi occhi da predatore non si staccavano di dosso da chiunque varcasse la linea dell'area di rigore...non aveva fatto tanta carriera, non solo per la sua statura da persona normale, ma anche perchè troppo fuori dagli schemi....tra i dilettanti tutti lo conoscevano e lo temevano....non tanto per le parate, ma per il suo carattere.....la sua maglietta, pur essendo un portiere, era sempre madida di sudore mescolato a terra e il suo umore raggiante se vinceva ed imbufalito se pareggiava..la sconfitta non la contemplava neanche ma, quando arrivava, era meglio evitarlo per qualche giorno....vinse ripetutamente il titolo come miglior portiere del torneo e si vantava che i goal che prendeva in un anno si potevano contare sulle punta delle dita....
quell'anno ne aveva presi nove ed al bar, con gli amici, tra un rosso e l'altro, non faceva mistero del suo orgoglio....non è che spendesse troppe parole...ma quando qualcuno gli diceva: Nedo, anche quest'anno meno di dieci reti!! lui faceva una piccola smorfia con le labbra tipo sorriso e gonfiava il petto...
quell'anno mancava solo una partita, la più importante....la finale....
c'era tutto il paese a vedere quella partita....c'era anche Gianni, che era compagno di squadra di Nedo e giocava difensore proprio davanti a lui...Gianni era secco e lungo..Gianni era un buontempone e giocava con lo spirito del vero sportivo...aveva passione e si divertiva, ma se perdeva pace...ci saranno tante occasioni per rifarsi, diceva.....
Nedo, forse per questo motivo, non lo vedeva di buon occhio, ma lo tollerava, anche perchè era un buon difensore e giocava proprio nel ruolo cruciale per un portiere...
il giorno della finale Gianni cazzeggiava e sorrideva, Nedo era già nero come il carbone e guardava fisso il muro, in attesa che l'arbitro facesse la chiama.....Nedo quando giocava lo faceva solo per vincere e per non prendere reti....questa finale, inoltre, era la sua ultima partita, il suo commiato dal gioco del calcio...anche per lui l'età era avanzata ed era giunta l'ora di smettere....finire la carriera con la finale vinta era il suo chiodo fisso dall'inizio dell'anno e sentiva il fuoco dentro sè....si parte!
la partita non fu bella....le formazioni avevano entrambe paura e tergiversavano...nessuna occasione da rete e tanta noia...la posta in palio era troppo alta e c'era la paura di osare..Nedo aveva toccato palla solo per fare qualche rinvio e per sventare qualche insidioso calcio d'angolo.....
la partita va ai supplementari.....in caso di pareggio ci sarebbero stati i calci di rigore....e Nedo lì avrebbe dato il meglio di sè...si sarebbe congedato con delle parate strepitose e sarebbe stato l'eroe della squadra e del paese..ne era sicuro che sarebbe andata così....
però le cose spesso non vanno come si vorrebbe....
a metà del secondo tempo supplementare arriva dalla metà campo avversaria un'innocua palombella verso la porta di Nedo...il pallone bolzo a campanile scende lentamente in area di rigore, all'altezza del dischetto, proprio sulla testa di Gianni...
Gianni è solo, non ha avversari vicino e potrebbe fare di tutto....mettersi a sedere e fare rimbalzare il pallone per apprezzarne l'assoluta sfericità, prendere un caffè al bar e poi tornare, raccogliere una margherita....insomma non c'era alcuna fretta o pericolo...
ma Gianni, chissà perchè, con la testa la tocca indietro a Nedo...fa un retropassaggio e dice Tua Nedo!!!... più che un retropassaggio è un tiro teso e mirato...la palla inevitabilmente si insacca al setter, alla destra di Nedo che rimane pietrificato....tutto lo stadio è in silenzio, compresi i giocatori dell'altra squadra...solo un paio non riescono a trattenere la gioia e abbozzano un abbraccio....ma vengono subito fermati dai propri compagni...
la tensione è tutta verso Nedo...Nedo fa paura e tutti sapevano quanto ci teneva, della sua ultima partita e delle sue nove dita come i nove goal subiti.....
l'impasse di Nedo dura solo pochi attimi....poi inizia a smoccolare e a fare fumo dalle narici....si toglie i guantoni e corre verso Gianni....e lo pesta come un tamburo...Gianni non ha neanche provato a scappare o a reagire, sarebbe solo stato un inutile prolungameno dell'agonia...
Gianni è vivo e dopo qualche settimana ha ripreso a giocare a pallone....Nedo non gioca più
m. si ricorda ancora
giovedì 9 giugno 2011
PIPPI SULLE STRISCE
tua Nedo è come dire che non ne voglio proprio sapere di quella cosa lì...anzi peggio, non solo non voglio mi riguardi ma la scarico a te così sono fatti tuoi.....tipo quando passa una suora, di quelle pese col viso grigio, a volte si dice tua nedo e si tocca qualcuno incrociando le dita, così che non corriamo il rischio...già! ma qual'è il rischio? cosa è che si vuol fare esattamente? boh...chi lo sa....credo tutto ciò che vogliamo allontanare da noi e che non ci fa star bene....come a dire: meglio agli altri che a me....tra serio e faceto, Pippi l'ho "passato" diverse volte.....
a volte quel Pippi lì proprio non lo sopportavo....quelle persone che uno pensa: se lo incontrassi di notte..io in macchina e lui sulle strisce...e non ci fosse nessuno.....ci penserei io!!!
io Pippi l'ho incontrato, di notte, sulle strisce...per davvero....pioveva anche...era lui e stava attraversando la strada il porcellino....
porco mondo, ho pensato, cosa faccio?.... l'idea di dargli un colpetto e sgasare via mi è balenata subito in mente..specialmente da ragazzino l'avevo pensata diverse volte questa possibilità.....ma poi sicuro che mi beccano con qualche segata propria dei RIS o di altre squadre speciali..ed io in gattabuia per una cosa come questa sarebbe da locchi...poi la mia carriera, una volta uscito, è finita...Pippi è uno che conta e non me la farebbero passare liscia...l'alternativa, col senno del poi, sarebbe stata quella di portarmi della grappa in macchina.....dargli un colpetto...bermi alla goccia la grappa e dire che ero sbronzo....l'intenzionalità così verrebbe meno...oppure simulare una sbandata..ma lì mi sa che dovrei essere veramente bravo perchè poi esaminano tutto e scoprono il trucco...la velocità, il segno delle gomme per la frenata, le traiettorie....
un gran casino.....per questo poi non ho fatto nulla...ho solo rallentato un po' e l'ho guardato....ma lui non mi ha neanche calcolato perchè era buio...
è scattato dentro di me il piano B...incontrare Pippi mentre fa Pipì sul ciglio di una strada...io passo in macchina e suono il clacson fortissimamente..così lui si vergogna da morire e magari si bagna i pantaloni.....e qui non mi potrebbero di certo arrestare, credo....
io vado in giro, guardo e lo cerco...se lo ritrovo ve lo dico....ma lo devo beccare proprio in quel preciso momento...lo so che è dura, ma cosa costa immaginare?
forse solo quanto i desideri....
m calzelunghe
venerdì 4 marzo 2011
TOPO - SOVIET

l'idea che mi dà è quella della russia negli anni della rivoluzione bolscevica.... a discutere di concetti chiave, quali la lotta armata e i conflitti di classe.....
invece, cosa splendida, si tratta di un manipolo di persone più o meno strampalate, di diversa etnia, età, impiego che si ritrovano per due ore a settimana, sempre il solito giorno, alla solita ora, da più di tre mesi...solo ed esclusivamente per giocare a topo-tappo...
diverse manche, un tabellone fitto di punteggi ed incroci...calcoli per cercare di ottimizzare al meglio il proprio tiro...preghiere e moccoli per un tappino che cade dal tavolo....sberleffi e, mugugni e musi lunghi per qualche apprezzamento sopra le righe, dopo un tiro fiacco...o per una "lecca" esagerata...o per un tappino sicuro di vincere sul bordo che, invece, viene speronato da un altro che lo fa cadere dal tavolo....gente che non ce la fa a tirare perchè la sua motricità birbona non glelo permette ed allora gode di deroghe speciali...persone che paiono nel loro fantastico mondo parallelo, ma nel momento del tiro sono lì ben presenti e centrati con tutta la loro energia....alcuni anziani imprecano perchè il solo aver sfiorato il tappino gli viene contato come un tiro e vanno in totale paranoia per aver sprecato il loro turno....
tutta la macchina organizzativa è oliata alla perfezione.....ciacun giocatore è temibile ed è caratterizzato da specifiche qualità che lo rendono eccezionale.....ognuno ha un nome d'arte, guadagnato sul campo, tipo: il conte, il mago, marifava, campo di marte....
una serie di "feud", come nel wrestling, dipingono delle dinamiche di coppia studiate a tavolino....
così da rendere lo spettacolo più gradevole ed accattivante....
e l'adrenalina per la vittoria finale, è alta, altissima...poi chi è fuori dal gotha delle prime posizioni non demorde e dà il massimo per non fare brutta figura...anche perchè ogni tiro viene registrato nella mente di ciascuno, vivisezionato e schernito, o elogiato, nel corso della settimana....alcuni tiri restano negli annali del gioco e vengono passati ai posteri...come quella volta che il tappo si fermò proprio sul ciglio...o quando Ronz, che tanto si elogiava e si imbrodava, fece, di seguito, 6 tiri fuori...non so, stento a crederci...ma sono tutti uniti e persi in questo folle torneo che si protrae da mesi....e se fuori fischia il vento ed infuria la bufera, nessuno vuole andare, anche se le scarpe sono rotte...
m & m's
lunedì 21 febbraio 2011
ACCENDIMI
si può accendere una passione, un amore, un entusiasmo...ma anche il camino, una discussione, una lite.....si accende l'accendino e si scalda...si può scaldare a tal punto che può diventare rovente...poi si può poggiare, per scherzo si intende, sul collo di un compagno timbrandolo a dovere...poi, per evitare che pigli fuoco, rovesciarli addosso una bottiglietta da mezzo litro....si può, sono libero di creare....si può, siamo liberi come l'aria.... cantava il magnifico Giorgio G.....
è tutto un gioco, un grande e splendido scherzetto da fare tra amici e che gli adulti non capiscono perchè antichi....si brucia un compagno e poi si spenge....che scemo sono a non averlo afferrato subito.....poi ancora: lo picchiamo a turno, ma mica per fargli male, ma perchè noi ci si diverte così e lui lo sa...anzi lui ride e si diverte anche più di noi....si va bè, lo chiamiamo tutti Dentino perchè ha gli incisivi sporgenti ....ma si scherza....è il nostro modo di stare insieme, siam fatti così......si va bè, gli diciamo che se non fa casino in classe gliela facciamo pagare....al massimo gli nascondiamo la roba o gli strappiamo qualche pagina dei libri......si fa "paga la mossa" e lui paga un po' più di altri, ma è tutto in simpatia tra noi.....poi non siamo mica solo noi che si fa così con lui, anche le bimbe lo sfottono e gli dicono di non guardarle.....
o ragazzi scusate, ora mi sento sollevato...siete solo dei guasconi birbantelli....figuratevi che mi ero preoccupato perchè pensavo che non steste scherzando e che avevate esagerato un pochino.....ma te guarda, ogni volta è sempre bene sentire le due campane.....
m., uber halles
domenica 20 febbraio 2011
VINCITORI LOTTERIA MAGICOLIERI

Venerdì 18 Febbario alle ore 16, presso il reparto di pediatria dell'Ospedale Versilia, sono stati estratti i sei biglietti vincitori della Super Lotteria dei Magicolieri....l'estrazione dall'urna dei fortunati biglietti è stata effettuata dall'infermiera di turno Mery Ros e dall'ausiliare Paola Gold, sotto la scrupolosa supervisione del notaio Paoli, venuto per l'occasione a vigilare sulla trasparenza dell'iniziativa....questi i vincitori, già tutti contattati telefonicamente:
1) Flora, dai più confidenzialmente soprannominata "la zia" ha vinto la bicicletta offerta da Cicli Maggi
2) Tamara, esimia educatrice e clown di corsia, rinomata per la sua diplomazia, dai più soprannominata "'azzi tuoi"....ha vinto un weekend al mare presso il bagno Felice 2 di Forte dei Marmi
3) Sergio, il personaggio più etereo e spirituale, che gode l'appellativo di "maestro"..ha vinto una cena per due persone alla Taverna le Gradole di Seravezza
4) Paladini, nessuno sa niente di lui, ed anche il cognome si crede sia di fantasia....l'"Innominato"....ha vinto un cesto di prodotti presso la salumeria "dai parmigiani" a forte dei marmi
5) Il Garau, un fantastico crogiuolo tra Toscana e Sardegna, ha dato vita a questo bislacco ed adorabile personaggio, dagli occhi languidi e consumato gagà, conosciuto ai più come "il gran M.".....ha vinto un'animazione offerta dalle Magicoliere Simona e Samantha
6) Maruska, anche di lei si hanno poche notizie, si sa che ha a che fare con il mondo delle automobili e delle revisioni macchine....."brum brum"...ha vinto uno zaino offerto dalla cartoleria Buffetti di querceta...
i Magicolieri ringraziano di cuore tutti quelli che hanno sostenuto l'iniziativa
m
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