sabato 18 febbraio 2012
TV
mercoledì 8 febbraio 2012
PROPRIO COME DICEVA MASLOW
una volta toccati i piedi per terra ho chiesto se era possibile ottenere un rimborso
M.oney
p.s. grazie a Vip Palermo, abbiamo lavorato bene e siete stati proprio bravi
domenica 29 gennaio 2012
6 PASTI
tante persone dall'animo nobile ed impegnate nel sociale, tanti clown pieni di gioia e di passione...
stessa cosa che ho riscontrato sia a Jesi che ad Asti (6 pasti), Udine, San Donò, Bari, Terni, Bologna, Cuneo
ringrazio tutte queste associazioni per la grande ospitalità e per aver notevolmente contribuito a creare un'atmosfera piena di stimoli e magia...meno per tutti i kg che mi avete fatto prendere!!:)
la cara Elifantina, di Vip Modena, che adora scrivere in rima, mi ha fatto questo splendido regalo:
Magicoliere, della parola un trampoliere
Che meraviglia appena entrata
e che strana apparecchiata.
Tavolo pieno di valigie aperte,
un uomo di spalle a braccia conserte.
Grande il sorriso di chi stupìto si volta,
ed ogni perplessità di lì a poco è sciolta.
Proprio un buffo personaggio,
lo si vede ad ampio raggio.
“Magicoliere, Mirko o Fagotto”
mi scappa da ridere e azzanno un biscotto.
Poi si comincia ed inizia la danza,
pareva seria ma che dolori alla panza.
Un alternarsi di gioco e magia
guardo le ore filare via.
Ci chiama “bimbi” e restiamo di stucco
per ogni gioco ci svela anche il trucco.
Quanta dolcezza sentirlo narrare
favole strambe ma piene d’amore.
Del babbo il verso al bimbo birbante
e la domenica ha un inizio esilarante.
Cappuccetto, Samanta, Arturo e Becco Nero,
s’arriva alla fine e non sembra nemmen vero.
Quel che è sicuro è che dentro quella stanza,
la magia c’era ed è stata assai ganza!
mercoledì 25 gennaio 2012
LA SOMMA
m. chi sì, chi no
martedì 24 gennaio 2012
NAZIM HIKMET
SULLA VITA
LA VITA NON E’ UNO SCHERZO,
PRENDILA SUL SERIO,
COME FA LO SCOIATTOLO, AD ESEMPIO,
SENZA ASPETTARSI NULLA DAL DI FUORI
O NELL’ALDILA’.
NON AVRAI ALTRO DA FARE CHE VIVERE.
LA VITA NON E’ UNO SCHERZO,
PRENDILA SUL SERIO,
MA SUL SERIO A TAL PUNTO CHE,
MESSO CONTRO UN MURO, AD ESEMPIO,
CON LE MANI LEGATE,
O IN UN LABORATORIO,
COL CAMICE BIANCO E GRANDI OCCHIALI,
TU MUOIA AFFINCHE’ VIVANO GLI UOMINI.
UOMINI DI CUI TU NON CONOSCERARI IL VOLTO.
TU MORIRAI SAPENDO CHE NIENTE
E’ PIU’ BELLO E PIU’ VERO DELLA VITA.
PRENDILA SUL SERIO,
MA SUL SERIO A TAL PUNTO, CHE,
A SETTANT’ANNI, AD ESEMPIO,
PIANTERAI DEGLI ULIVI,
NON PERCHE’ RESTINO AI TUOI FIGLI,
MA PERCHE’ NON CREDERAI ALLA MORTE,
PUR TEMENDOLA.
COSI’ LA VITA PESERA’ DI PIU’ SUL PIATTO DELLA BILANCIA