
lunedì 13 dicembre 2010
LOTTERIA E STAND

sabato 4 dicembre 2010
IL FREDDO BIRBONE
domenica 28 novembre 2010
TIROCINIO TAMARA
Ok… ho atteso, trattenuto il respiro, recalcitrato, temuto, quasi rifiutato e poi fortemente voluto questo momento… il momento dello stage in corsia!
E adesso che l’ho fatto… eccomi qua, come una bambina che ha visitato il Paese delle Meraviglie e vuole disperatamente tornarci!
Il primo giorno…. Cuore in gola, sudorazione imbarazzante, tremore parkinsoniano e…. “fermata di rito” al bagno per quattro volte!!! Che dire… ero più pronta per il reparto rianimazione che per quello di pediatrìa…
Ma spunta il grande capo che subito ne “combina” molte delle sue e ti confonde, ti manda in tilt, ti esaspera, ti fa ridere… ti mette a tuo agio! Perché proprio non puoi non sorridere di fronte alla sua sbaragliante “birboneria”!
Così, messo il magico camice dalle infinite tasche, si parte verso le stanze dove attendono i pazienti…. Ed ecco la magìa!!! Sì perché fra impaccio e fifa da non finire, si fa strada un altro sentimento… la voglia di partecipare al piccolo miracolo di un sorriso, che vedi affiorare pian piano in una giovanissima combattente stanca, che lotta col mal di testa e il fastidio della flebo… o al tripudio di risate di un “puttino” dai capelli dorati che si perde fra le bolle di sapone e cascate di palloncini colorati… è festa grande! Per tutti i sensi! Vuoi che questo duri… perché vale la pena farsi venire le tachicardie, prendere per due volte l’uscita sbagliata (finendo nella toilette della stanza invece che fuori nel corridoio), ingarbugliarsi con le magìe, sfidare il disagio dell’inadeguatezza, la pressione del silenzio…. Ne vale la pena se il tuo premio è questo… il sorriso estatico di un bambino, lo sguardo rapito da curiosa meraviglia…. è qualcosa che davvero non si può comprare… solo conquistare e farne tesoro…
Perciò, un grazie sincero al “gran capo” Mirko e alla mitica e disponibile Magicoliera Chiara, che mi hanno aiutato in questa settimana di altalene emotive, permettendomi di conoscere e assaporare l’esperienza assai rara della “terapia del sorriso” attraverso il gioco, l’umiltà, la passione….
GRAZIE DI VERO CUORE!
PS: Un grazie speciale ai miei compagni di corso, senza i quali non avrei mai probabilmente trovato il coraggio di aprire (ogni tanto) il paracadute e provare a gettarmi nell’emozionante ignoto! Un abbraccio
martedì 23 novembre 2010
NOBLESSE OBLIGE
venerdì 5 novembre 2010
F.P.
mercoledì 3 novembre 2010
TIROCINIO LAURA

Guazzabuglio medievale.... no ragazzi, non lo stanzino dei Magicolieri, perchè quello, alla faccia del volume, è veramente un gioiellino di ordinata geometria ed incastri. Per chi non lo sapesse guazzabuglio medievale è una frase di Mago Merlino all'inizio del cartoon "La spada nella roccia" e mi è balzata alla mente ripensando al momento in cui ho provato ad esprimere, durante una lezione, i primi due giorni di stage in ospedale: immagini, emozioni, colori, suoni, tanto tanto ed ancora di più! Ogni ricordo si sovrapponeva all'altro spintonando e facendosi spazio, con il risultato di aggrovigliare pure la lingua.Le sensazioni erano troppe e troppo fresche, c'era bisogno di far calmare le acque.
A distanza di una settimana ci riprovo... senza pubblico e non dovendo usare la lingua dovrebbe essere più semplice!
Al contrario dei miei colleghi io sono arrivata in reparto giusto giusto in orario, con Lulù che mi aspettava ... beh, ma il capo non era ancora arrivato. Neanche un minuto ed eccolo lì:"Ciao ragazze, pronte?" ...Certo! (Sì, come no!). In realtà non provavo nè agitazione nè ansia, ero curiosa, curiosa di toccare con mano quello di cui fino a quel momento si era solo parlato, curiosa di sapere e vedere, perchè per poter dare prima bisogna imparare! E poi con me c'era Mirko, ero in una botte di ferro.
Prima stanza e... come mi devo comportare? Interagisco? Osservo? Osservo ed interagisco? Dubbio risolto: il grande capo mi fa fare una magia! E con mia enorme sorpresa ha pure funzionato. Sciolto il ghiaccio è stato tutto un susseguirsi di momenti intensissimi, bambini stanchi dopo una lunga degenza o diffidenti che si sciolgono al calore di una scimmietta birbante ma tenerissima, piccini che si esaltano e fremono in una festa di musica,palloncini e trottole, adolescenti increduli e divertiti da trucchi confezionati ad arte! In tutto questo c'ero anch'io, e ad essere sincera ogni tanto mi perdevo nelle emozioni di cui ogni stanza si riempiva. E poi la ricompensa: sguardi, sorrisi, urla di gioia, tremiti di eccitazione,cosa chiedere di più?
In questi tre pomeriggi sono stata accolta dalla straordinaria competenza e porofessionalità di persone meravigliose che regalano momenti di magica felicità a bambini costretti in una stanza di ospedale, che strappano sorrisi a genitori preoccupati alleviando sofferenze e preoccupazioni.
Ringrazio la mia buona stella che mi ha permesso di incontrarvi, ringrazio i bambini che da alcuni anni mi hanno aiutato a crescere e a diventare una persona migliore e continuano a farlo, e ringrazio voi, Magici Magicolieri!
Un ringraziamento speciale va a Samantha, con la quale ho "festeggiato" per un pomeriggio intero!
Ah dimenticavo! Grazie capo, x il nomignolo che mi hai affibbiato durante un incontro e che mi piace un sacco!
Di ritorno dal Medioevo
Pan di Zucchero - Laura
lunedì 1 novembre 2010
TIROCINIO MASSIMILIANO

Qualche mese fa non avrei mai immaginato di avere la possibilità di trascorrere qualche ora della mia vita in Pediatria come Magicoliere , e dire che in Pediatria da 16 anni a questa parte ce ne ho fatta di strada, ma nella veste di genitore. Operazioni, terapie intensive, risonanze , etc., girando in qua e in la per mezza Italia. Ho sempre pensato che, anche dai peggiori momenti, puoi trarre qualcosa di positivo, e così è stato, sopratutto in questo caso.
Piano piano, conoscendo i vari animatori delle strutture ospedaliere incontrate, ho maturato, con l'aiuto di chi mi sta accanto ormai da quasi un quarto di secolo, la sensazione che fossi adatto a questa esperienza, fare il clown in corsia.
E' proprio a loro, alla mia splendida famiglia, che dedico questo mio lavoro e questo mio impegno; tornare a studiare ed a mettermi in gioco alla mia età, non sarebbe stato possibile se non avessi avuto tra i miei primi tifosi più accesi proprio coloro che vivono con me giorno per giorno, e tutto questo nonostante l'enorme tempo che sto strappando alla nostra vita familiare.
Dopo questo breve incipit entro nel particolare e nel vivo della mia esperienza settimanale come Magicoliere.
Così come accaduto al mio caro collega di corso Claudio, arrivo con un anticipo pazzesco e l'attesa, si fa sempre più spasmotica … trenta minuti fuori da una porta a vetri non li auguro a nessuno.
Come al solito ho sbagliato porta, sono dalla parte opposta di dove sarei dovuto entrare … ore 14.30 eccolo lì, si avvicina una figura dai capelli crespi, è proprio lui, il Grande Prof, ci siamo, si entra in ballo.
Come sempre sono accolto dalla gentilezza di Mirko, in poche parole ti mette a tuo agio; a dire il vero una volta salutatomi mi dice “Che ca... ci fai qui?”, per un attimo impallidisco e tra me penso “vuoi vedere che ho sbagliato settimana?”, fresca insalata me l'ha fatta anche stavolta!!!
Tre incontri lunghi ed intensi … iniziati con una gran voglia, e terminati con la nostalgia di varcare chissà se e quando di nuovo quella porta, per portare un po di sorriso a quei piccoli ma grandi pazienti.
Ho avuto la fortuna di trascorrere due pomeriggi con Mirko, oltre alle sue immense doti umane e tecniche, in lui rivedo un po il mio modo di essere, un giocherellone, una persona che trova sempre stimoli anche nelle situazioni più difficili.
Nei primi momenti mi limito ad osservare, per cercare di cogliere qualsiasi sfaccettatura dell'incontro, e per dare meno fastidio possibile; in quei momenti non pensi ad altro, sei concentrato in quello che fai e assorbi come una spugna in una giornata di pioggia.
Si parte dalla piccola ma grande stanza dei giochi, c'è un po tutto di quello che stiamo conoscendo nelle lezioni teoriche, giochi, palloncini, il registro dei pazienti e tanto altro.
Non so dove guardare, tante sono le cose che mi interessa conoscere.
Un breve controllo delle vecchie e nuove degenze e si parte per il giro pomeridiano.
Il reparto non è stracolmo di pazienti come in pieno inverno, meglio così dico tra me, avremo modo di valutare meglio ogni incontro, e poi meglio … fresca insalata, più bimbi stanno bene e meglio è non trovate??? Ben presto mi libero dai fardelli emotivi e inizio ad interagire anche io, grazie sopratutto alla complicità di Mirko, il quale mi lascia calare nel ruolo coinvolgendomi nelle gag.
Al sorriso strappato al bambino, ti senti come ricaricato di energia, un po come nei videogiochi ...diamoci dentro!
Superiamo anche il momento del “caterpillar”, l'elemento di disturbo in gergo tecnico, l'imprevisto che ti fa tornare alla situazione di partenza, quella del pianto e dello sgomento.
Mirko non si perde d'animo, ed io con lui, ci riproviamo e la cosa funziona … siamo forti noi due penso tra me!!! E poi i momenti con i più piccoli 9 e 14 mesi , sia con Mirko che con la Simona (grazie anche a lei per la pazienza dimostratami); grande esperienza il vedere come, anche con bambini così piccoli si possa interagire e strappare un momento sereno.
Bello davvero! Bhe che dire, mi sono dilungato molto, ma nonostante questo tante sensazioni non riesco comunque ad esprimerle, le tengo tutte per me; colgo però l'occasione per salutare tutti quelli che stanno contribuendo a questo meraviglioso corso, la mia famiglia in primis, la mia azienda (senza il loro benestare non avrei nemmeno potuto iniziare), i docenti (sempre disponibili ad ogni chiarimento) e i miei compagni di corso, dai quali ogni volta resto affascinato dalla loro enorme generosità e dal loro immenso spirito di gruppo. Continuate così!
Un pensiero speciale va ad Alessandra, Angelica e Sara, che saranno comunque e per sempre parte del nostro meraviglioso gruppo. Un abbraccio!!!
Massimiliano