martedì 2 febbraio 2010

LA SPARIZIONE DEL FALSO POLLICE

il falso pollice è uno splenido gimmick che viene utilizzato per far sparire e ricomparire piccoli oggetti...in pratica è un contenitore di plastica a forma di pollice che si calza sopra il dito pollice di ciccia....può contenere e nascondere articoli quali sigarette, fazzoletti, monete.....è probabilmente uno tra i più potenti strumenti magici mai inventati.....permette di realizzare una quantità spropositata di effetti magici per la gioia di grandi e piccini....
quando a sparire non sono più i piccoli oggetti ma direttamente il falso pollice il prodigio è ancora più grosso....si potrebbe parlare di vera magia oppure di un furto....un piccolo grande furto che lascia con l'amaro in bocca.....forse perchè fatto in ospedale, da persone che ti sorridono e ti aspettano a braccia aperte e poi quando ti volti ti affondano il coltello nella schiena...e se prima di voltarmi era lì e dopo non c'è più, le possibilità di sbagliarsi sono poche....a volte basta un attimo per incrinare la voglia di giocare e donarsi ad una persona ,e la gestione della situazione diventa una patata bollente....io l'ho affrontata senza rabbia, con lucidità ed una chiarezza che lasciava ampi margini per rimediare al misfatto.....il falso pollice con fazzoletto annesso non è tornato....la persona è stata informata che io sapevo ed ha scelto di non tornare indietro sui suoi passi....ne ho preso atto e dentro ho sentito fare crack...ho preso coscienza del mio stato d'animo ed ho cercato di portare avanti l'incontro con la solita gioia e vitalità....
nalla magia per bambini si fa sparire qualcosa per poi farlo ricomparire, altrimenti potrebbe restare al bimbo un senso di ansia e malessere.....forse la sparizione del falso pollice è una magia per adulti che non riesco a capire.
falso m

lunedì 1 febbraio 2010

IL BACINO

la bimba era assai deliziosa....è bastata un po' di musica e subito ha iniziato a fare quegli occhioni a luna piena che noto di solito nei bambini felici...la nonna pareva una ex 68ina...seduta sul pavimento con le gambe accavallate....quell'aria un po' naif e un modo frizzante e giovanile di esprimersi e di rivolgersi alla nipotina....la bimba aveva un forte virus gastro-intestinale associato a tosse e mal di gola....proprio un bel pacchetto regalo...io credo che il mio sistema immunitario, con il passare degli anni, sia divenuto abbastanza robusto o perlomeno resistente a virus e batteri vari....però cerco sempre di evitare contatti ravvicinati, sia per rispetto dei bimbi che per me stesso....la nonna era molto felice nell'apprezzare la gioia della bimba e più che altro meravigliata nell'osservare il cambiamento umorale della stessa....da una sorta di apatia da cui sembrava attanagliata, il passo era grande...forse per questo anche gli occhi della nonna parevano diventati a forma di luna....la nonna naif non aveva sbagliato nulla....non voleva sapere come mi chiamavo, non imboccava la bimba per farle dire quelle bischerate che spesso gli adulti vorrebbero che i piccoli dicessero, restava in posizione defilata con uno sguardo partecipe e commenti pertinenti....fino a quando non è caduta sulla buccia di banana..la balsana tentazione straripante di chiedere alla bimba di dare un bacino al Magicoliere....poi nemmeno tirare, proprio dare....quando una persona c'ha un idea in cui crede comabatte per essa e non si arrende fino a quando non raggiunge il suo scopo...ed il suo scopo era che io ricevessi un bacino carico di germi e virus....anche se la la piccola non aveva alcuna intenzione di darmi un bacino ed io di riceverlo...lei stava lì in prima linea a lottare strenuamente per un ideale e questo io lo posso anche apprezzare.....e non c'era verso...ad ogni risata che conquistavo dalla piccola la nonna scalmanata si agitava perchè la bimba mi baciasse...mi ero già guadagnato 4 bacini e un probabile contagio....però anche io sono tenace e ho combattuto con tutte le mie forze per evitare di ricevere il temuto premio....l'ho spuntata io...la nonna si è arresa ed ha rimproverato la bimba perchè non voleva baciare un estraneo...me non mi ha brontolato perchè con una magia mi sono dissolto nel nulla....domani mi sa che mi aspetta al varco, e parto già col debito di 4 bacini da saldare....
smack m.

lunedì 25 gennaio 2010

LA SECONDA POSSIBILITA'


ho sempre sentito dire che errare è umano e perseverare è diabolico....cioè una bischerata si puoò sempre fare ma ripeterla è proprio da fessi....quando si presenta la possibilità di rimediare c'è da coglierla al volo...però mica sempre è così semplice..perchè magari sbagli e rimediare può costare fatica e vergogna...a volte ci può essere la tendenza a fare finta di nulla senza esporsi troppo...a lavarsene le mani insomma....prendersi delle responsabilità non è proprio così scontato...così io ho avuto la fortuna di poter rimediare ad una grossa leggerezza...nel giro di pochi giorni ho sbagliato e inopinatamente mi si è ripresentata la situazione di recuperare...la vita spesso è strana e ti offre delle seconde possibilità che secondo me non vengono quasi mai per caso....insomma oggi mi sono ritrovato dinanzi a quella porta chiusa che volevo aprire ma mi incuteva anche tanto timore....sono stato lì una bella manciata di minuti a pensare per trovare le parole e le espressioni giuste....un passo avanti e due indietro....era tanto che non mi risentivo così a disagio....sapevo che sarei entrato ma non sapevo proprio cosa sarebbe accaduto...il rischio forte era quello di ricevere un sfuriata e di sentirmi nudo di fronte a loro....però la loro reazione non sarebbe più stato un mio problema perchè io sapevo che la cosa giusta per me era entrare e chiarirmi....mi sa che ero anche un po' pallido e le mani ricordo che le avevo ghiaccie....va bè, è andata a finire che ho bussato....ho chiarito ed ho stretto delle mani...poi ho anche giocato...è andata!
tuffo carpiato m.

martedì 12 gennaio 2010

LA PRIMA USCITA

un bel po' di tempo fa
lei ragazza certificata con importanti difficoltà relazionali e lieve ritardo, educatissima e sempre seduta al suo banco in rigoroso silenzio....negli ultimi due anni nessun compagno ha mai sentito la sua voce e la sola idea di aprire la bocca per lei è uno shock e le dà conati di vomito...i suoi insegnanti sono preoccupati e provano a darle coraggio e a stimolarla nell'aprirsi al mondo che la circonda..
lui, pure certificato, all'opposto è un vulcano e gli insegnanti e gli operatori del comune passano il tempo ad inseguirlo e a cercare di contenerlo, a fare in modo che non maneggi coltelli, che non fumi troppo e che non ecceda nel suo linguaggio colorito e nelle sue usite spesso intempestive e fuori luogo...ha frequenti scatti di rabbia incontrollabile e fa tutto ciò che un ragazzo non dovrebbe mai fare....
dopo mesi e mesi la ragazza fa la sua prima uscita di classe al computer....la classica gita fuori porta al piano superiore, ma per lei una gran cosa...chissà quanti giorni ci sono stati dietro per convincerla ad alzarsi dal suo banco e a uscire di classe....
al computer quel giorno c'è anche lui...i prof di entrambi si incontrano nella stessa stanza e improvvidamente decidono di andare a prendere un caffè alla macchinetta accanto, lasciandoli soli...pochi attimi, cosa può succedere...
nulla di particolare...oppure molte cose....
so cosa è successo ma non come..ma io la scena la immagino così...
lui la squadra baldanzoso e carica il cannone .... lei bloccata dall'imbarazzo si avvicina alla finestra per guardare il nulla....i suoi occhi sgranati sono già pieni di paura, perchè lei ha paura del mondo....lei sta zitta e lui si avvicina da consumato gagà... senza neanche presentarsi appoggia una mano alla parete a poca distanza da lei e senza tanti rigiri di parole le dice che ha un bel culo e se vuole trombare....lei sta per svenire ma si aggrappa con forza allo stipite e inizia a tremare e a sentirsi mancare....lui un po' stizzito dall'atteggiamento di lei rincara la dose e le dice - mi droghi più della droga -
rientrano i professori con il caffè in mano...la ragazza fa segno che vuole tornare in classe
lui pensa allora che lei se la tiri...non è più uscita per tutto l'anno
m il dandy

sabato 9 gennaio 2010

S.PELLEGRINO


quel laido del canaglia si è rubato il mio post n 100 a cui volevo riservare particolare attenzione...invece nulla perchè me lo sono scordato causa sua...ma io segno e prima o poi si vedrà...se dopo una settimana sono qui a parlare di S.pellegrino è perchè la cosa mi è garbata parecchio..per tutto davvero, dalle persone, alle attività, allo splendore indescrivibile del posto...mi ha dato tanto ...poi per me è stato come riappropriarmi di un luogo che è stato mio per sei anni..sei estate fitte di Campi con il wwf in quello splendido rifugio che è il Pradaccio...sei anni in cui ho imparato tantissimo sui bambini e su come stare con loro e in cui ho conosciuto persone e colleghi fantastici....tantissimi ricordi in cui ho cullato la mia fantasia e la mia gioia....un patrimonio che mi porto dentro...una fatica bestiale a ripensare ai campi, che mi sembrava non finissero mai ed ogni giorno era eterno...e poi quando i bimbi ritornavano a casa mi veniva regolarmente il magone....le storie sui buffardellie i villaggi da riscostruire, i falò, le gite, i mille giochi di gruppo nel bosco, le tendate, i pasti, e la gioia del camino la sera....dopo tutti questi anni di lavoro e passione uno stop bruscodi quattro, in cui a S.Pellegrino non ho rimesso piede...perchè cmq una parte di vita che finisce mi dà sempre dolore e mi serve un po' per riappropriarmene in modo diverso.....e così è stato perchè ho rivissuto tante belle emozioni, con un po' di nostalgia ma con tanta energia per il futuro...
poi è davvero incredibile..a un tiro di schioppo da casa sembra di entrare in un altro mondo...lì è sempre stato così....e poi a differenza dell'estate i serpenti dormono ed io potevo anche stare in cima al gruppo...
san Mirko

domenica 3 gennaio 2010

CANAGLIA

maledetta, sporca canaglia...canaglia è conosciuto dal popolo come "il laido" perchè è infimo e surrettizio.....striscia come una serpe ed è velenoso.......il canaglia è molto velenoso...è come il fuco delle api che aspetta con pazienza il suo momento di gloria...una delle sue passioni è quella di leccare i tappi delle bottiglie e intrufolarsi nelle finali senza aver fatto le eliminatorie...il suo piacere nell'essere canaglia è grande come il cielo....non si frena di fronte a nulla e con tutte le donne lui fa lo smargiasso ed il brillante.....se beve diventa paonazzo e gli esce il fumo dalle orecchie....ti odio canaglia, e come me la pensa tutta la tribù...anche i bimbi sanno che canaglia gioca sporco e non si tira indietro di fronte a nulla....non bisogna temerlo ma rispettare e conoscere la sua arte, per non lasciarsene sopraffare....lui è un professionista dell'inganno e può essere maestro di bon-ton per portare a frutto il suo disegno....che non so ancora quale sia, ma sicuramente è losco....non parla mai del suo lavoro e sorride sempre beffardo....tutte qualità affinate negli anni per circuire le menti altrui....lui si nutre di ciò che pensa la tribù di lui....così diventa sempre più forte ed imprevedibile e le sue mosse sono eleganti e ficcanti....io lo odio canaglia.....perchè c'è e non c'è...sbuca e si nasconde..appare e si dissolve in un attimo..e magari te stai lì a ridere beato, mentre lui scivola via per ricomparire d'emblée alle tue spalle....se parli con un amico del canaglia non fidarti, perchè lui riesce sempre a sentire....come copertura si era dato un nome come un altro, ma noi tutti lo abbiamo smascherato e lo aspettiamo al varco compatti....alcuni sussurrano che la neve l'abbia fatta scendere lui e che muti fisionomia a seconda del luogo in cui si trova....ora chissà dov'è, alto e con la chioma fluente bionda, a portare avanti la sua sporca missione con altri gruppi....canaglia sei sordido e non cambiare mai, perchè il popolo ha bisogno di te...e proprio nella tensione della situazione sta il succo del legame.
topo mirko

domenica 27 dicembre 2009

IL DECESPUGLIATORE


il mio decespugliatore è una belva...ed io quando lo indosso divento un guerriero stellare....per combattere occorre un'armatura appropriata....mi metto un mantello, dei guanti magici, una super maschera e lui è la mia alabarda spaziale...la vestizione è sacra e meticolosa perchè è lì che si trova la concentrazione ed il favore degli dei....uno sguardo verso il cielo e tutto d'un fiato si tira la cordicella di attivazione....lui tossisce forte e non si accende, forse perchè un po' se la tira e vuole il giusto corteggiamento...dopo altre tre volte parte e subito fa un rumore assordante di tuono e fa tremare tutto quanto.....se domato taglia che è un piacere....e chi ce l'ha in mano può fare lo sborone e lo smargiasso tirando la levetta dell'acceleratore a manetta, anche se non ce ne sarebbe bisogno...ma l'uomo è uomo e ci sono delle leggi della tribù da rispettare...le stesse emozioni che da piccolo provavo a far sgasare il motorino davanti al gruppetto di amici...chi me lo ha venduto mi disse -arriverai ad odiarlo-....all'inizio non era così perchè mi divertivo molto a pelare le piane tempestate da arbusti e rovi....sù e giù per le balze scoscese ed irregolari con il decespugliatore sulle spalle era uno spasso.....poi, dentro me, mi pensavo tipo un super eroe che sconfiggeva mostri di ogni tipo con una super arma....ed al crepuscolo, sfinito e soddisfatto, contemplavo il buon lavoro fatto a petto nudo....col passare del tempo i mostri sono aumentati ed il mio entusiasmo esponenzialmente diminuito....la mano che mi continua a vibrare la sera dopo 3-4 ore di decespugliatore non mi fa più tanto fico....le orecchie ovattate, la schiena a pezzi e le braccia graffiate, di cui prima andavo fiero sono ora stigmate di cui farei volentieri a meno....non mi fermo più tanto a fantasticare e giocare con la natura, ma inizio a prenderla a maleparole....non mi importa più di ammirare quanto fatto perchè mi preoccupa quello che manca...e mentre sono lì, sommerso dal suono assordante della belva, penso a dove sarei potuto essere invece che qui....e poi la selva maledetta ricresce sempre più alta e cattiva....e allora si rastrella, si accumula e si brucia....poi prendi, metti, parti, ritorna, risistema....tante volte così... e non si finisce più....e anche lui, il decespugliatore, inizia a portare addosso i segni della battaglia: graffi, fumo più nero, filtri da cambiare, giunzioni da ungere....pure la belva è stanca.....vecchia carogna, ruggisce ma non ne può più....
l'idea che anche lui pata e sia meno luccicante di pimaconfesso che mi piace e mi fa sentire immediatamente vicino a lui...tutti e due malconci ma quadrati e tenaci....non molliamo e insieme contuiniamo...sì, insieme ce la possiamo fare....la natura è lì che ci aspetta per essere messa a bada...e noi la rimettermo a cuccia....già mi girano a pensarla che furoreggia beata sulle piane....pensa di farcela sotto i baffi la spudorata...no, no cara mia...non è finita e ci rivedremo presto....io amo il mio decespugliatore
m. e dece