martedì 12 maggio 2009

MA VOGLIO PROPRIO VEDERE


qd ero piccolo ho avuto la fortuna di giocare un sacco sulla strada..le macchine non erano ancora così tante e si poteva stare tranquilli nel calciare un pallone, usando come porta un cancello di una delle tante ville disabitate della zona...all'epoca avere la possibilità di avere come porta un cancello di una villa era una figata e poi se il pallone andava di là non c'erano problemi, si scavalcava e via....ricordo che a primavera arrivava un bimbo di milano che ci guardava senza mai giocare, forse perchè lui non avendo mai avuto la possibilità di fare goal in un cancello nn era pratico e non aveva le ginocchia sbucciate dal cemento....viveva infatti in una di quelle case con un parco al posto del giardino e con delle porte con reti vere...ogni volta che la palla andava di là si gonfiava come un pavone e diceva voglio proprio vedere come fate a prenderla...a me pareva un po' tocco perchè ogni volta noi si scavalcava il muretto e si riprendeva a giocare...scrivo qt perchè oggi in reparto stavo usando con una bimba Luna, uno dei miei personaggi mediatori...il gioco era molto semplice, la piccola aveva il compito, insieme a me, di scegliere il numero di un dado e metterlo in un barattolo senza che Luna vedesse nulla...infatti avevo posizionato il procione Luna fuori dalla porta della sua stanza....la mamma della bimba, che si atteggiava da professore all'università, ha esclamato voglio proprio vedere come fa il pupazzo a indovinare il numero che avete scelto...semplice! qd ho ripreso Luna l'ho avvicinata all'orecchio e, senza indugiare un secondo, mi ha bisbigliato la soluzione giusta....io ho solo ripetuto ad alta voce qt Luna mi aveva riportato....la bimba, che aveva sui 12 anni, divertita è scoppiata a ridere, mentre la mamma è rimasta un po' stizzita e mi ha fatto notare che i pupazzi non parlano...porca vacca è vero, non ci avevo mai pensato! grazie mamma...
mirko e Luna

sabato 9 maggio 2009

LA MAMMA CHE SBARELLA

la figlia, siamo d'accordo che non è uno stinco di santo...fa parecchie assenze, i suoi risultati sono alquanto peggiorati, non dorme quasi mai in casa, nn ne ha più voglia e vuole solo divertirsi e ruzzare....questo non va bene e servono delle regole...fin qui ci siamo...ma la mamma con due occhi che strabuzzano dalle orbite, tesa come una corda di violino, con discorsi a natta di ronzone e altre amenità, che aiuto può dare alla figlia? tenendo conto che il babbo non c'è più....la mamma utilizza un lemmario alquanto colorito e ricco di parolacce, ride e piange insieme, si alza all'improvviso e mi va dietro la schiena a lavarsi le mani nel lavandino, poi chiama e mette il vivavoce al telefono per farmi sentire che la bimba, che a scuola nn c'era, nn le risponde..poi telefona ad un suo amico (della figlia) minacciandolo e poi si ricalma...tossisce e dice che fuma come una ciminiera...io credo che l'agitazione della mamma sia indipendente dall'atteggiamento della figlia che effettivamente sta uscendo dal seminato....è più probabile che l'irrequietezza della ragazza sia anche una conseguenza dei tormenti della mamma...da sempre sono convinto che la serenità e l'equilibrio dell'adulto sono qualità indispensabili per uno sviluppo armonioso del figlio....il mio lavoro con lei è stato proprio questo, di contenimento e presa di coscienza di uno stato d'animo disfunzionale al bene della figlia ...per trovare nuovi canali di comunicazione e dinamismi affettivi occorre rifarsi un po' il lifting alla propria emotività, altrimenti la notte la bimba continuerà a scappare dalla finestra e dormire fuori, la scuola si squaglierà come ghiaccio d'estate e non accetterà nessun tipo di osservazione e regola...
e quando poi la sigora mi ha detto che aveva le tette rifatte mi sa che c'avevo proprio preso..la mamma non c'è
à la prochaine
m

venerdì 8 maggio 2009

LO SPRAY DELLA VERGOGNA

già li digerisco a fatica a cose normali quegli aromi artificiali che servono a deodorare l'ambiente..ora ci sono anche gli sbuffini che ogni tot fanno un ruttino e tutto odora di deodorante....cmq questi sono gusti personali e ognuno a casa sua o in macchina fa come crede....a scuola trovare in classe un deodarante con la lucina accesa che ogni tot fa un ruttino è cosa perlomeno singolare, specialmente in qt periodo, qd basta aprire le finestre...cmq anche lì sarebbero affari degli studenti se dietro nn ci fosse altro...se qcn emana un cattivo odore può essere ritenuta cosa giusta, dal popolo della classe, organizzare una colletta di gruppo per finanziare l'acquisto di un diffusore per affrontare e risolvere il problema...così si risolve il problema, alla faccia del puzzone...qt modo di affrontare il problema non mi piace per nulla, anzi mi fa veramente ribrezzo...anche perchè la persona che si suppone abbia un cattivo odore chiaramente va in crisi e le si spezza il cuore....e allora casini, discussioni, coordinatori, richieste di assemblee, tensioni, capriole di parole imbizzarrite, discorsi senza senso di alunni allucinati...un pandemonio....il diffusore è stato dato l'ordine di toglierlo, tra la sorpresa e lo sconcerto della maggioranza della classe che nn riteneva giusto di levarlo....daltronde alla persona X era stato detto da tempo del suo problema e, siccome non è stato risolto, il diffusore a gettone era indispensabile e giusto....che poi la persona se lo trovasse dietro la schiena che faceva puf puf era una cosa secondaria e comunque un prezzo che doveva pagare per la sua presunta trascuratezza....la persona X non ne poteva proprio più e prima di scoppiare a piangere e correre fuori dall'aula ha urlato bastardi!...le bimbe della classe hanno detto che così dicendo ha mancato di rispetto a tutti, perchè se magari qcn nn aveva il genitore l'offesa era gravissima....
per me è pura follia

sabato 2 maggio 2009

IL GIMMICK ALLA SECONDA


certi termini in inglese si potrebbero tranquillamente evitare perchè la stessa cosa può essere esattamente espressa in italiano....ma altri sono indispensabili...gimmick, per esempio, è un temine asciutto che riassume da solo un insieme di parole distinte...è lo strumento segreto, grazie al quale si può realizzare un trucco di magia...per chi è del settore il gimmick per eccellenza è il falso pollice, oggetto indispensabile per decine di strabilianti effetti magici...in questa mia riflessione si inserisce a fagiuolo il ricordo di Kamala, panzone dell'Uganda...Kamala era un lottatore wrestler degli anni 80', un gigante di due metri con una stazza da elefante...lui era americano ma faceva finta di essere africano e si decorava viso e corpo con disegni tribali....si vestiva da africano e si rifiutava di parlare l'americano...il suo manager stava accanto a lui sul ring ed era vestito da cacciatore e mi dava l'impressione che Kamala fosse stato catturato da lui nella giungla e portato lì a combattere...con gli occhi di ora una scena davvero triste...il wrestling a me non piace, ma confesso che mi affascinava molto tutto il folklore ed il circo che si costruiva intorno ai personaggi...recentemente ho scoperto che gimmick ha pure un altro significato, cioè l'insieme delle caratteristiche di un personaggio wrestler...il teatrino di kamala l'africano era un gimmick,un qualcosa di inventato di sana pianta per far colpo sulle persone.....cmq torniamo a noi...io credo che, in magia, un gimmick di per sè, spesso abbia poco senso...cioè far sparire un fazzoletto di fronte agli occhi di un bimbo sicuramente colpisce ma nulla più...far scomparire un fazzoletto dichiarando sfacciatamente e con somma boria di farlo riapparire legato tra due foulard incuriosisce già di più..se poi sventuratamente tra i due foulard compare inaspettatamente e con profondo disappunto del magicoliere un reggiseno di pizzo, la magia sarà ricordata per sempre...il bimbo in visibilio si innamorerà di voi....quindi l'effetto del gioco si raddoppia se si utilizza il gimmick del mago e quello del wrestler, cioè quando riesco a fare un po' di circo e teatro intorno all'effetto magico, rendendolo comico....così si che si crea stupore e si sciocca l'immaginazione del bimbo...quindi grazie kamala, che ora starai riposando sopra un divano con gli occhiali e le gambe alte sopra un cuscino...

buon maggio, m



mercoledì 29 aprile 2009

SAKAMOTO CIM CIUM LAM


sakamoto cim cium lam è un venerabile maestro di vita giapponese...giappone! terra ricca di magia e tradizione millenaria, custode dei più antichi e nobili segreti della magicoleria...sakamoto è un po' il nostro guru che ci dà le dritte sulle magie più fighe da fare...da sempre io e tutti i magicolieri studiamo con attenzione i suoi saggi e il suo manuale "la magia secondo cim cium lam" per noi è come una bibbia....non so se a scuola te ne hanno parlato ma tempo fa è venuto qui in italia ed è stato un evento eccezzionale....lo hanno scritto anche i giornali a titoli cubitali, è stato un onore immenso avere il privilegio di poterlo conoscere ed imparare direttamente da lui i suoi staordinari segreti.... poi sakamoto è un tipo strano, usa anche parole strane tipo Dharma e Samsara che io capivo sempre il prosciutto di Parma è dalla Sara...è piccolo e pelato con dei baffetti lunghi lunghi e un sedere enorme enorme come una mongolfiera....poi è un tipo ghiotto da morire di pasticcini al cioccolato e risotto di zucchini e cavolo nero...insomma, se ti capita, un tipo da conoscere davvero....è il meglissimo maestro di magia che abbia mai incontrato, un vero sballo.....

qd è venuto ci ha insegnato, in particolare, una magia incredibile...non vi dico la fatica per impararla, ma ne valeva davvero la pena...ora te la mostro...

il bimbo sceglie una carta dal mazzo che gli porgo di fronte....io so la carta che hai scelto, ne sono sicuro e per dimostrartelo ti presento una carta gigante che mi sono preparato a casa ieri sera...effettivamente tiro fuori una carta gigante, mostrando al bimbo il dorso di essa....quale carta hai scelto? il piccolo dichiara la sua carta e subitaneamente esclamo...eccezzionale proprio la carta che sapevo avresti scelto... giro la mia carta gigante e mostro la scritta giapponese che indica esattamete la carta scelta dal bambino....

di fronte allo sbigottimento dell'astante...come? non sai leggere il giapponese?

caro mio il gioco è giapponese e la soluzione è in giapponese, no?

arigatò

m

venerdì 24 aprile 2009

IL TELEFONO VOLANTE DI SPACCATUTTO

tra 2 ragazzi in classe all'intervallo e a muso duro:
a io si che sono ganzo e non mi fai certo paura te....
b non sei fico ma un atteggione che se la piglia con i più deboli e con la roba degli altri...
a questo lo dici te, io se voglio spacco tutto..ora ti sfascio qualcosa...
b facile farlo con la mia roba, fallo con la tua, ma tanto con la tua c'hai strizza...
a non dire cavolate a me nn frega nulla di nulla...
b allora sfascia il tuo cellulare, tirandolo contro il muro!
a sai a me che cazzo frega...
b lo dici ma no lo fai!...

e invece lo fa davvero e senza pensarci su tanto prende il suo cellulare e lo sfascia scaraventandolo contro il muro...il telefono nel suo tragitto volante sfiora due teste di ignari compagni e poi si divide letteralmente in due...
Spaccatutto sa il fatto suo e lo dimostra sempre....non si può certo dire che Spaccatutto sia ignavo, lui si che sa scegliere la direzione da prendere e non ha mai titubanze...
la scena del telefono volante non è passata inosservata ad una professoressa molto in gamba che giustamente ha portato Spaccatutto dal signor preside..i compagni sono rimasti sconcertati da tanta severità! non è giusto, così nn si fa! che modi sono?
ha tirato il cellulare ma non ha mica preso nessuno, n0? se l'avesse preso era giusto ma non l'ha preso e quindi è ingiusto
boh? sarò strano io ma a me il discorso nn è che torni tanto, che c'entra se ha preso qcn o no?
la psicologia dei ragazzi nn smette mai di sorprendermi e insegnarmi cose nuove...
seraficamente m.

mercoledì 22 aprile 2009

TESTA D'ASINO

ragazza di 13 anni ricoverata in reparto...stanca di stare in ospedale da una settimana...l'incontro va proprio bene e l'energia è alta....la mamma è presente e partecipa da persona intelligente...essendo la bimba grande le propongo una serie di giochi di prestigio e magia comica che lei apprezza ridendo e partecipando con gioia....le battute si sprecano e l'atmosfera è delle migliori...il fascino del mio lavoro, nel bene e nel male, sta anche nell'imprevidibilità e nel riuscire ad accomodarsi ad essa....infatti ad un certo punto entra un signore, probabilmente il babbo, con la sensibilità e la grazia di un cinghiale e il cervello di un pettirosso....come un adolescente alle prime armi si mette di fianco a commentare e giudicare ogni cosa....certo, certo, tanto c'è il trucco...vediamo......istantaneamente il bel clima si dilegua...la leggerezza diviene pesantezza ed ogni mio gesto, parola, espressione viene commentata, analizzata, vivisezionata...il "time" dei miei giochi inizia a balbettare e le gag si succedono a fatica...il rischio che corro in qt casi è di farmi trascinare là dove vuole il seccatore e, cosciente di questo, miro a sublimare il mio disappunto con ironia e sarcasmo....ma questo facocero era davvero un osso duro...non si dissuadeva con nulla...era troppo determinato a infastidirmi e innervosirmi..insomma un vero professionista del settore...tanto lo so che le palline ce l'avevi nelle maniche...rifallo un' altra volta qt gioco...lì c'è la calamita...non è vero che te l'ha insegnato un maestro giapponese...se sei un mago prova a farmi scomparire....io l'ho capito il segreto, si vede....la ragazza aveva smesso di ridere ed era infastidita e la mamma era un po' sull'imbarazzato andante....avrei voluto togliere il camice e darlo a "testa d'asino" perchè facesse lui...ma nn si può! occorre cercare di uscire con stile e malizia da certe situazioni, magari sciorinando battute brillanti che stemperano la tensione e fanno ridere un po' tutti...mi sa che ho tripolato un po' nel riuscirci e "testa d'asino" mi stava mangiando la pappa in capo...fino a qd non gli ho dato ciò che voleva, divenire cioè il protagonista dell'incontro....in qt ribaltamento di ruoli la ragazza è divenuta genitore e il babbo figlio e principale artefice e protagonista di tutte le magie, tra gli elogi e i consensi di tutti....alias, tra lo stizzito ed il risentito di tutti.
mirko