martedì 14 aprile 2009

IL BISCIO ASSASSINO

una sera, qd lavoravo come animatore per il wwf, il mio amico Zorn preparava la legna per il fuoco e c'era un nutrito stuolo di bimbi che girava intorno a lui e che gli davano una mano a fargli cadere le legna che lui tagliava e portava nella zona falò....si doveva fare anche la carne alla griglia per tutti e 30 i bimbi e doveva essere una sorpresa...la carne era fuori, custodita in una sacco alto di juta dall'aspetto discreto...c'era anche il figlio di uno dei saltuari ospiti del rifugio che talvolta capitavano a trovarci nei giorni della nostra permanenza...qt bambino avrà avuto sui 4-5 anni e fu attratto dal sacco che gli arrivava all'altezza del capo....si provò ad avvicinare e tentò di abbassarlo con le manine...fu allora che intervenne il cow-boy, cioè io....hey gringo, molla l'osso!...il bimbo fece una di quelle espressioni al confine tra la risata e il pianto aspettando la mia prox mossa....dentro il sacco c'è wisky, forse dorme ma ci sta anche sia sveglio....fossi in te lo vorrei guardare ma starei anche attento perchè nn si sa mai....nn è mica pericoloso ma insomma, meglio riparlarne dopo, troppi adulti in giro....continuai con un po' di frasi sensa senzo, con circospezione e trasporto...puntualmente il bimbo fu catturato dalla curiosità e anche dal timore, si avvicinava e si allontanava...il gioco prese forma e si protrasse per un bel po'...mi avvicinai al sacco e lo aprii di un poco...guarda pure....quando il piccolo si stava per avvicinare la mia mano all'interno del sacco sventolava facendolo muovere tutto...io emettevo qc urletto di paura ed il divertimento era confezionato...il rischio è di nn oltrepassare la soglia e di nn arrivare mai a spaventare il bimbo...una zona al confine in cui cresce la magia e l'intrigo...fu così che nacque wisky dentro il sacco...un gioco che funziona da dio ai compleanbni e per grandi gruppi di bimbi...col tempo wisky prese forma e divenne un biscio di legno che pareva vivo per davvero...usciva solo in fondo tra il via vai e i gridi di tutti gli astanti....in ospedale ho provato e funziona anche, ma mi sono reso conto che il luogo nn si presta bene...le scosse che può dare wisky mal si abbinano a flebo, febbri, malattie, letti, silenzi......
spesso è ganzo fare i grandi ed i meravigliosi con le nst fobie....giocare può essere facile e talvolta abreativo e risolutivo di nodi e conflitti vari, ma in qt caso nella realtà sono un altro paio di maniche...se io, da adulto, vedo wisky fuori dal sacco, svengo...ora so che è il momento che wisky si sveglia e assonnato inizia a perlustrare la zona...la mia reazione alla sua vista può essere isterica e del tutto imprevedibile..posso arrivare anche a piangere e a saltellare come una ballerina....se costretto posso anche scegliere di buttarmi giù dalle balze della mia piana....e non importa se è o no velenoso, grigio o colorato....l'anno scorso è stato avvistato sulle scale che portano al mio orto..era rincoglionito e mi hanno detto che ha alzato il capo come per attaccare....io scendo sempre con tuta e stivali, prudenza ed occhi da aquila, batto i piedi fino a farmi venire la tallonite e accendo la musica a manetta....
bene, ora gonfio il petto e vado giù...
m cuor di leone

lunedì 13 aprile 2009

CICCO E CICCO BAO

i miei ragazzi a scuola dicono che una cosa è cicco bella quando è proprio bella...per esempio una bimba può dire che quel ragazzo è cicco bello, oppure che quel locale è cicco divertente....ma anche un prof che spiega male diviene a suo modo cicco, come per esempio cicco palloso...chissà io quanti cicchi avrò mai preso dai ragazzi, immagino qd gli propongo qualche gioco di prestigio oppure se scherzo, di aver ricevuto qualche cicco ganzo...anche quando ascolto e lascio parlare mi sa che qc cicco positivo me lo becco... così come quando faccio scattare la reprimenda rispetto ad un atteggiamento poco equlibrato verso la scuola e mi ingegno nello stuzzicarli, provocarli, motivarli divenga cicco palloso e cicco rompi....io dico: meglio cicchi negativi che nessun cicco per diana!...chi raccoglie cicchi smuove qcs....anche all'ospedale con i ragazzi miro a raccoglierli e metterli in saccoccia...è curioso notare come i bambini solo raramente utilizzino la locuzione cicco, quasi come se ci fosse un'età da cui è giusto ed opportuno iniziare...ogni fase evolutiva ha il suo slang che è doveroso rispettare, altrimenti si rompono le regole...siccome so questo, io utilizzo volentieri questa espressione quando lavoro con i ragazzi...non se l'aspettano da un adulto e solo per questo fatto ci scappa un sorriso...e nella piacevolezza sboccia una relazione, in particolar modo se d'aiuto o di supporto....l'unica difficoltà sta nell'usarla mantenendo una distinzione nei ruoli, amicale e non amico...chiaramente esistono diverse altre espressioni che caratterizzano il giusto modo di parlare dei ragazzi...non so se cicco la usano anche da altre parti, ma da noi sì...ma la cosa che veramente mi fa morire è un po' quella che può essere considerata la mamma di tutti i cicchi e cioè l'espressione cicco bao...mettiamo subito le cose in chiaro: più di cicco bao non esiste nulla! non c'è storia che tenga, al di sopra c'è solo l'etereo e il trascendentale....una cosa paradisiaca così come una merendina parecchio gustosa è buona cicco bao o bella cicco bao...mi fa ridere osservare come il cicco semplice si usi prima dell'aggettivo, mentre il cicco bao rigorosamente dopo....non si sente mai dire cicco bao bello ma bello cicco bao...le parole hanno una loro logica ed assonanza che va rispettata e conosciuta...in questi anni, lo giuro li ho sentiti, ho preso dei cicchi bao positivi di cui vado fiero e tengo come fiori all'occhiello...come galloni che qualificano e danno gradi al mio lavoro...queste sono le cose da raccontare ai nipotini nelle giornate fredde e piovose....
cicco m.

sabato 11 aprile 2009

LA MACCHININA

la macchinina è farsi guidare ad occhi chiusi da un compagno che sta dietro di te e ti guida tenendo le sue mani sulle tue spalle..la macchinina è fica e ti va il cuore in gola perchè come una macchinina che si rispetti bisogna muoversi e il guidatore da dietro ti modula la velocità, le curve, i rettilinei...è quindi un'esperienza da fare in due, dove ad un certo punto ci si dà il cambio e il pilota diviene macchinina e la macchinina pilota...tipo autoscontro nella stanza ci sono tante macchinine con gli occhi chiusi e altrettanti piloti con gli occhi aperti che si intrecciano e sfrecciano a 100 all'ora....un buon guidatore non fa mai scontrare la sua macchinina con qcs, è premuroso e gentile...nessuno parla, al max un po' di sottofondo musicale...capite bene che un'attività di questo tipo è da farsi tra persone che si fidano tra loro e spesso fa parte di un percorso di gruppo...io la propongo spesso quando faccio formazione perchè mi ricordo quanto mi ha fatto bene...talvolta succede che essendo il gruppo con cui lavoro in numero dispari mi presti a partecipare in prima persona e lo faccio sempre con gioia, anche se mi trovo nella curiosa situazione ad essere costretto di aver fiducia del mio compagno...quale credibilità avrei nel proporre esperienze sulla fiducia quando io per primo tituberei nel farmi pilotare?...ma nn è questo il punto...vado in rewind di 4-5 anni, una delle mie prime macchinine....formazione post laurea, giorno di esperienza di gruppo sulla fiducia..il gruppo così composto: 46 ragazze e due ragazzi....24 macchinine e 24 piloti..a differenza di altre volte le macchinine restano macchinine ad occhi chiusi per diversi turni in cui i vari piloti si alternano...quindi accade che non sai chi è che ti guida da dietro...ad un certo punto il paradiso, quasi mai provato una sensazione così piacevole! un angelo da dietro mi pareva mi guidasse...ed io una nuvola sospinta dal vento...una dolcezza così trascinante da farmi innamorare di quelle mani di seta sulle mie spalle...finisce la canzone che accompagnava il gioco e per fortuna il docente conclude l'esperienza e ci invita a voltarci per guardare il nostro ultimo pilota...il mio pensiero era questa me la sposo e mi voltai con trepidazione ed eccitato come un grillo....porca puttana, era l'altro ragazzo! il solo del gruppo oltre me.... e giuro non me lo sono sposato, anche se qd mi sono voltato lui mi sorrideva ed ammetto che gli ho voluto bene...la morale è che i giochi di fiducia possono fregare per davvero
m. che fotografa un ricordo

mercoledì 8 aprile 2009

IL NIDO DEGLI UCCELLINI


il Nido degli Uccellini non è un granchè esteticamente...anzi, quello che utilizzo in reparto direi che è sul bruttino andante, un po' sdrucito e rammendato qua e là...chiaramente come quasi tutti i giochi che utilizzo ne possiedo tre o quattro pezzi, ma per lui non è ancora giunto il momento della pensione...semplicemente perchè funziona..la cosa ganza è che la scadente qualità estetica del prodotto è sopperita dalla storia che gli è stata cucita intorno...insomma il nido è un personaggio mediatore che va alla grande ....sono 5 uccellini che fanno gradualmente cucù dal nido...ad ogni uccellino corrisponde un mio dito...c'è pomarola, poldo, ciuffo blu, senza becco e becco nero...becco nero è il più birbante, irriverente, dispettoso uccellino che conosca...qd non me ne accorgo mi becca sulla guancia e poi si nasconde...il mio risentimento è proporzionale al ludibrio del bimbo che, tra l'eccitato e lo spaventato, si esalta nell'assistere alle marachelle del passerotto...la storiella che regge il gioco è molto semplice....mi rendo conto che ci sono alcune cose che ai bimbi fanno proprio ridere e quindi basta mecolarle tra loro e proporle in veste diversa....io facco la parte del clown bianco e becco nero dell'augusto e la cosa funziona..io creo dilegentemente e lui disfa ed incasina tutto...mi da le beccate e si nasconde...mi fa credere di aver finito e poi continua....becco nero non turba i bimbi, ma li stuzzica e si rende loro complice nel fare i dispetti all'adulto...può accadere che mi stufi e che provi a colpire becco nero con un martellino....niente da fare, lui è troppo avanti!....becco nero non becca mai i bimbi, anzi da loro si lascia accarezzare, mangiando poi dal loro palmo....questa gag funziona dai 4 fino ai 6-7 anni per poi scemare gradualmente la sua efficacia....il bimbo lo sa che gli uccellini sono le mie dita ma semplicemente non gli importa e si lascia cullare e meravigliare...questa è una grande magia davvero... che da adulti talvolta si viene a perdere e becco nero ritorna solo un dito....

in settimana è andato in pensione Gustavo, il topolino personaggio mediatore della compagna Magicoliera Samantha, dopo 4 anni di servizio...dal sottoscritto, i magicolieri tutti, Luna, il Nido, Jerry e Dittongo i più affettuosi saluti

Hasta luego, m

venerdì 27 marzo 2009

IL BABBO PORCELLONE

questa è ganza per davvero..la magicoliera è brillante col bimbo e il babbo porcellone chiede come si chiama...lei quel giorno si chiamava Paola Carmen Salamino...fa una magia con l'orologio e il babbo porcellone le dice che è proprio una bella ragazza....lei glissa e balla al ritmo dello zecchino d'oro e il babbo porcellone le chiede l'età...uff, proprio non ci siamo per nulla...il bimbo ride e il babbo sbava...proprio un personaggio sullo squallido parecchio che poi, forse innervosito dal garbato rifiuto di Salamino, la mattina dopo si mette a fumare in camera e a riflettere sulle possibili future mosse....beccato in pieno dalle infermiere che biasimano il suo comportamento e fanno scattare una piccata reprimenda...il babbo stizzito e sorpreso dal rimprovero rifuma un'altra cicca e minaccia di denunciare tutti...boh! la mia riflessione è: perchè in tanti anni una mamma non mi ha mai chiesto il nome, non ha mai chiesto la mia età e non mi ha mai detto che sono bello?
m. frastornato

mercoledì 25 marzo 2009

GIOCARE PER LAVORO

il gioco è una cosa seria e se non facciamo in modo che sia così la magia svanisce..quando ero piccolo ricordo di una pubblicità dove c'era un signore incravattato sopra una bella macchina che si truccava allo specchietto retrovisore...lasciava intendere chissà quali risvolti mentre invece si truccava per andare a giocare con dei bimbi...crescendo, con il passare del tempo, sono riuscito a realizzare ciò che sognavo...lavorare giocando...in ogni cosa che faccio c'è il gioco, anche a scuola con gli studenti è una tecnica imprescindibile per stabilire in breve tempo un rapporto sincero e costruttivo...ma anche nel privato quando non c'è gioco la cosa mi annoia...alla base di qt c'è il piacere e la passione nell'imparare sempre nuovi modi di giocare...uguale importanza riscuote la parte psicologica, per fare in modo che il gioco apra la mente e il cuore, riusciendo a sbrogliare matesse ingarbugliate e piene di nodi...nella piacevolezza di un sorriso le tensioni spesso si dissolvono e può crearsi la condizione in cui delle persone riescano veramente a parlarsi...talvolta capita mi chiamino ad insegnare come giocare...anche se sono veramente a pezzi sento sempre dentro me una scintilla che fa divampare il fuoco dell'entusiasmo per il mio lavoro, che mi diverte da pazzi...anche perchè insegnando gioco anche io..e spesso insieme ad adulti di varie età ed estrazioni sociali, che con pochissima fatica tornano bambini...tanta roba davvero
ad maiora, m

mercoledì 18 marzo 2009

LA MERENDAIA

fin dall'inizio dell'anno potrebbe anche essere che si diano i soldi per la merenda e indietro nn venga un fico secco...per accaparrarsi l'ambita merenda si procede così: lista ad inizio mattinata, raccolta soldi e delegato della classe che consegna al bidello la lista ed i soldi...a sua volta il bidello consegna lista e soldi alla merendaia in persona che prima dell'intervallo fornisce le vettovaglie e le libagioni ad un delegato della classe che tornato alla base consegna il bottino agli affamati e assetati alunni....l'organizzazione stampo sovietico dei vari passaggi a volte scricchiola e si materializza il problema..e il ragazzo, gli insegnanti, gli ausiliari e le merendaie vanno in paranoia....per esempio le merende arrivano diverse da come erano state ordinate o talvolta non arrivano per nulla...oppure il resto o i conti nn tornano... Per Giunone! qui occorre chiarirsi le idee...cosa è successo? è stata la furbona della merendaia che si intasca i panini più golosi per sfamare la prole, oppure qc furbetto di studente che rubacchia qualche eurino per arrotondare la sua paghetta, o qualche ausiliare che ordisce oscuri disegni per intascarsi qualche centesimino o addirittura veri e propri professionisti esterni che si intrufolano nel caos mattutino delle scuole e, grazie a compiacenti studenti, si procacciono messicani, salse rosa ed esta thè da inserire nel mercato nero delle merendine?.....qt non è dato saperlo e quando capita un inceppo di qt tipo talvolta scatta la solidarietà tra compagni che offrono morsi di panini e sorsi di bevande...talvolta capita anche che un ragazzo abbia una brillante pensata e che nell'intervallo prenda casco e motorino e vada dal panaio a farsi fare un bello sfilatino con formaggio e salame...e tutti noi adulti siamo coscienti che dal panaio ci siano cibi più genuini, con meno strutto e grassi idrogenati, ma però per me l'ha fatta grossa uguale...
sayonara, m.